Antiriciclaggio: dal 1° luglio 2026 nuove regole per le segnalazioni di operazioni sospette. Possibili impatti anche per gli amministratori di condominio.
Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore le nuove istruzioni emanate dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) in materia di Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS), destinate ai soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio prevista dal D.Lgs. 231/2007.
Le nuove disposizioni introducono un approccio maggiormente orientato alla tracciabilità e alla documentazione delle valutazioni effettuate dai professionisti, richiedendo procedure interne più strutturate e una maggiore capacità di dimostrare il percorso decisionale seguito.
Pur riguardando principalmente professionisti quali avvocati, commercialisti, notai e altri soggetti tenuti agli adempimenti antiriciclaggio, le nuove indicazioni possono avere riflessi operativi anche per gli amministratori di condominio nei casi in cui l’attività svolta rientri nell’ambito di applicazione della normativa.
Cosa cambia concretamente
La principale novità riguarda il processo di valutazione delle operazioni che potrebbero presentare profili di anomalia.
Non sarà più sufficiente una valutazione informale o basata esclusivamente sull’esperienza professionale. Le nuove istruzioni richiedono che ogni decisione sia il risultato di un processo organizzato, documentato e verificabile nel tempo.
In particolare, le valutazioni dovranno essere:
- strutturate secondo procedure interne definite;
- adeguatamente documentate;
- tracciabili in ogni fase del processo;
- coerenti con il profilo di rischio individuato.
Ciò significa che, sia nel caso in cui venga effettuata una segnalazione sia nel caso in cui si ritenga di non procedere, il professionista dovrà essere in grado di ricostruire e motivare le verifiche svolte e le ragioni che hanno portato alla decisione finale.
Gli effetti organizzativi per gli studi di amministrazione condominiale
Per gli studi professionali che operano nel settore dell’amministrazione condominiale diventa sempre più importante dotarsi di un’organizzazione interna adeguata a gestire gli aspetti legati alla compliance.
Tra le principali attività da considerare vi sono:
- definizione di procedure interne per l’individuazione e la gestione delle possibili anomalie;
- individuazione di figure responsabili o referenti interni per la gestione delle segnalazioni, soprattutto negli studi associati o maggiormente strutturati;
- corretta documentazione del percorso decisionale adottato;
- conservazione della documentazione utilizzata per le verifiche effettuate;
- tutela della riservatezza delle informazioni e dei soggetti coinvolti;
- predisposizione di adeguati sistemi di controllo interno e di archiviazione delle evidenze raccolte.
Un contesto normativo sempre più complesso
L’antiriciclaggio non rappresenta più un semplice adempimento burocratico, ma costituisce ormai parte integrante dell’organizzazione professionale.
Negli ultimi anni gli amministratori di condominio hanno visto ampliarsi in modo significativo il numero delle responsabilità e degli obblighi a loro carico. Accanto alle attività tradizionali di gestione degli edifici e dei rapporti con i condòmini, assumono oggi un ruolo sempre più rilevante temi quali compliance normativa, privacy, fiscalità, sicurezza dei dati, gestione del rischio e controllo dei processi interni.
La professione richiede quindi competenze sempre più specialistiche e una costante attenzione all’evoluzione del quadro normativo e regolamentare.
Le attività da programmare
Alla luce delle novità in arrivo, può essere opportuno:
- verificare l’attuale organizzazione dello studio professionale;
- riesaminare le procedure interne esistenti;
- valutare eventuali aree di rischio o criticità organizzative;
- aggiornare la documentazione interna;
- programmare attività di formazione e aggiornamento per collaboratori e personale di studio.
Adeguarsi tempestivamente alle nuove indicazioni consente di ridurre i rischi operativi, organizzativi, sanzionatori e reputazionali, oltre a rafforzare la capacità dello studio di rispondere efficacemente a eventuali verifiche o richieste delle autorità competenti.
Per ulteriori informazioni o per una verifica delle procedure organizzative adottate dal proprio studio professionale, Studio Di Filippo resta a disposizione per fornire supporto e assistenza negli ambiti della compliance e dell’organizzazione professionale.

