DDL 1816: cosa potrebbe cambiare per morosità, assemblee e amministratori di condominio

27 Giu 2026 | Blog

Il Disegno di Legge n. 1816, attualmente all’esame del Parlamento, contiene diverse proposte di modifica alla disciplina condominiale che potrebbero incidere in modo significativo sull’attività degli amministratori e sulla gestione degli edifici. Dalla lotta alla morosità alla possibile revisione dei quorum assembleari, passando per assicurazioni, formazione professionale e responsabilità dell’amministratore, il provvedimento mira a modernizzare alcuni aspetti della gestione condominiale.

Sebbene il testo sia ancora in fase di discussione e possa subire modifiche durante l’iter legislativo, è già possibile individuare alcune novità che meritano particolare attenzione da parte degli amministratori e dei condomini.

Morosità condominiali: recupero crediti più rapido ed efficace

Uno degli aspetti più rilevanti del DDL 1816 riguarda il recupero delle quote condominiali non pagate.

La morosità rappresenta da anni una delle principali criticità nella gestione degli edifici, poiché i mancati versamenti di alcuni proprietari possono compromettere l’equilibrio economico dell’intero condominio e creare difficoltà nel pagamento di fornitori, manutentori e utenze.

Tra le misure attualmente previste dal disegno di legge vi sono procedure più rapide per ottenere il decreto ingiuntivo e strumenti che potrebbero rendere più efficace il recupero delle somme dovute. L’obiettivo è consentire agli amministratori di intervenire tempestivamente evitando che situazioni di insolvenza si protraggano per lunghi periodi.

Le azioni consigliate

In attesa dell’eventuale approvazione della riforma, può essere utile adottare procedure interne ben definite:

  • primo sollecito dopo 15 giorni dalla scadenza;
  • secondo sollecito dopo 30 giorni;
  • diffida formale dopo 60 giorni;
  • valutazione dell’avvio delle procedure legali nei casi più gravi.

Una gestione documentata e tempestiva delle morosità rappresenta già oggi uno degli strumenti più efficaci per tutelare il condominio.

Responsabilità dell’amministratore: maggiori tutele per chi opera correttamente

Il DDL 1816 affronta anche il tema della responsabilità dell’amministratore.

Negli ultimi anni la giurisprudenza ha evidenziato come l’amministratore possa essere chiamato a rispondere delle proprie omissioni quando non agisce con la necessaria tempestività nel recupero delle quote insolute o non informa correttamente i soggetti interessati.

Le modifiche proposte sembrano orientate a valorizzare il comportamento diligente dell’amministratore, riducendone l’esposizione quando dimostra di aver svolto correttamente le attività previste dal proprio incarico.

In particolare, assumerebbero maggiore rilevanza:

  • la convocazione tempestiva dell’assemblea;
  • l’informazione ai condomini sulla situazione debitoria;
  • l’avvio delle procedure di recupero crediti;
  • la corretta comunicazione ai creditori nei casi previsti dalla normativa.

Come ridurre i rischi

Per documentare adeguatamente la propria attività, gli amministratori possono adottare alcune buone pratiche operative:

  • utilizzare la PEC per le comunicazioni più rilevanti;
  • conservare copia di tutti i solleciti;
  • redigere verbali assembleari dettagliati;
  • affidare rapidamente le pratiche a professionisti specializzati quando necessario.

Polizza globale fabbricati: possibile rafforzamento delle coperture assicurative

Tra le misure oggetto di discussione vi è anche un possibile rafforzamento delle coperture assicurative condominiali.

L’aumento degli eventi meteorologici estremi registrato negli ultimi anni ha riportato al centro dell’attenzione il tema della tutela del patrimonio immobiliare. Per questo motivo il legislatore starebbe valutando strumenti che favoriscano una maggiore diffusione delle polizze globali fabbricati.

Le coperture che potrebbero assumere un ruolo sempre più importante comprendono:

  • incendio;
  • responsabilità civile verso terzi;
  • danni da eventi atmosferici;
  • eventi catastrofali.

Le verifiche da effettuare

Indipendentemente dall’esito della riforma, è opportuno verificare periodicamente:

  • il valore assicurato dell’edificio;
  • i massimali di responsabilità civile;
  • le franchigie previste;
  • le esclusioni contrattuali;
  • la presenza di coperture per eventi naturali.

Molte polizze stipulate anni fa potrebbero infatti non essere più adeguate al valore attuale degli immobili.

Assemblee e quorum: decisioni più semplici per innovazione ed efficientamento

Un’altra delle novità contenute nel DDL 1816 riguarda la possibile revisione dei quorum assembleari necessari per approvare determinati interventi.

L’obiettivo sarebbe quello di favorire opere che migliorano l’efficienza energetica, la sostenibilità e la sicurezza degli edifici, riducendo le difficoltà che spesso emergono nel raggiungimento delle maggioranze richieste.

Tra gli interventi che potrebbero beneficiare di procedure più snelle figurano:

  • impianti fotovoltaici;
  • colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
  • sistemi di videosorveglianza;
  • opere di efficientamento energetico;
  • interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Qualora la riforma venisse approvata, molti condomìni potrebbero programmare più facilmente investimenti finalizzati alla modernizzazione degli edifici.

Formazione professionale: amministratori sempre più specializzati

La gestione del condominio richiede oggi competenze sempre più ampie.

Oltre agli aspetti amministrativi e contabili, l’amministratore deve confrontarsi quotidianamente con normativa fiscale, sicurezza, privacy, contrattualistica, assicurazioni ed efficientamento energetico.

Per questo motivo il DDL 1816 prevede un rafforzamento dei requisiti professionali e degli obblighi formativi, con l’obiettivo di garantire una preparazione sempre più adeguata alla complessità della professione.

La formazione continua potrebbe quindi assumere un ruolo ancora più centrale nell’attività degli amministratori.

Possibile detrazione del compenso dell’amministratore

Tra le proposte più interessanti contenute nel disegno di legge figura anche l’ipotesi di introdurre una detrazione fiscale collegata al compenso dell’amministratore.

Se la misura dovesse essere confermata nel testo definitivo, i condomini potrebbero beneficiare di un vantaggio fiscale sulle spese sostenute per la gestione dell’edificio.

Si tratta tuttavia di una proposta che richiederà ulteriori sviluppi normativi e che dovrà essere confermata dall’eventuale approvazione definitiva della riforma.

Un amministratore sempre più orientato alla gestione del rischio

Le novità contenute nel DDL 1816 confermano una tendenza ormai evidente: il ruolo dell’amministratore di condominio sta evolvendo ben oltre la semplice gestione contabile e burocratica dell’edificio.

Morosità, assicurazioni, sicurezza, innovazione tecnologica ed efficientamento energetico stanno assumendo un peso sempre maggiore nell’attività quotidiana, trasformando l’amministratore in una figura sempre più vicina a quella di un vero e proprio “risk manager” del patrimonio immobiliare.

Sebbene il testo sia ancora in fase di discussione parlamentare, amministratori e condomini farebbero bene a seguire con attenzione l’evoluzione del DDL 1816, poiché le modifiche proposte potrebbero incidere concretamente sulla gestione dei condomìni nei prossimi anni.

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