Negli ultimi mesi si sta registrando un crescente interesse verso gli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0, soprattutto per interventi di efficientamento energetico, sostituzione degli impianti centralizzati e riqualificazione energetica degli edifici condominiali.
L’accesso agli incentivi previsti dal GSE richiede però una gestione estremamente precisa sotto il profilo amministrativo, tecnico e fiscale, poiché eventuali errori documentali o procedurali possono comportare rallentamenti nell’istruttoria, richieste di integrazione oppure il rigetto della pratica.
Il nuovo sistema incentivante è disciplinato dal Decreto 7 agosto 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che definisce modalità operative, requisiti tecnici e procedure di accesso agli incentivi.
Delibera assembleare e avvio delle procedure
L’iter per l’accesso al Conto Termico parte dalla delibera assembleare, che deve approvare gli interventi previsti e le relative modalità operative.
Particolare attenzione deve essere prestata alla corretta verbalizzazione delle decisioni assembleari, soprattutto nei casi che riguardano interventi su impianti centralizzati, opere di isolamento termico o sistemi di contabilizzazione del calore.
In presenza di interventi complessi, il coordinamento tra amministratore, tecnici incaricati e imprese esecutrici assume un ruolo centrale nella corretta gestione della pratica.
Diagnosi energetica e requisiti tecnici
In specifiche situazioni la Diagnosi Energetica risulta obbligatoria, in particolare per interventi di isolamento termico, trasformazioni verso edifici nZEB oppure per edifici con impianti di riscaldamento aventi determinate potenze nominali.
La documentazione tecnica deve essere predisposta da professionisti abilitati e tutti i componenti installati devono rispettare integralmente i requisiti tecnici previsti dal decreto.
Il mancato rispetto delle caratteristiche richieste rappresenta una delle principali cause di contestazione durante le verifiche effettuate dal GSE.
Documentazione richiesta dal GSE
Uno degli aspetti più delicati riguarda la corretta predisposizione della documentazione amministrativa, tecnica e fiscale.
Il fascicolo documentale comprende generalmente:
- verbali assembleari;
- visure catastali;
- eventuali pratiche edilizie;
- diagnosi energetiche;
- APE post intervento;
- asseverazioni tecniche;
- relazioni progettuali;
- schede tecniche dei componenti installati;
- fatture;
- bonifici parlanti conformi alla normativa vigente.
Molte pratiche vengono rallentate oppure rigettate proprio a causa di incongruenze documentali, errori formali o difformità tra lavori eseguiti e documentazione caricata sul Portaltermico.
Attenzione ai bonifici parlanti
Particolare attenzione deve essere prestata alla gestione della documentazione fiscale.
Le fatture devono essere intestate correttamente al condominio o al Soggetto Responsabile e riportare i riferimenti normativi previsti.
Anche i bonifici parlanti devono contenere causali corrette, complete dei riferimenti al decreto, del numero della fattura e dei dati fiscali del beneficiario e del pagatore.
Uno degli errori più frequenti consiste nell’utilizzo dei bonifici predisposti per le detrazioni fiscali ordinarie del 50% o 65%, modalità che non deve essere utilizzata per il Conto Termico.
Scadenze da monitorare con attenzione
La domanda di accesso agli incentivi deve essere presentata tramite il Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta la perdita della possibilità di accedere all’incentivo.
L’intera procedura avviene online attraverso il portale del GSE e richiede il caricamento della documentazione amministrativa, tecnica e fiscale prevista dal decreto.
Successivamente il GSE avvia l’istruttoria tecnico-amministrativa della pratica, con eventuali richieste di integrazione documentale o verifiche aggiuntive.
Si ricorda inoltre che tutta la documentazione relativa all’intervento deve essere conservata per l’intera durata dell’incentivo e per i cinque anni successivi all’erogazione dell’ultima rata, poiché il GSE può effettuare controlli anche successivamente all’erogazione del contributo.
Per importi inferiori a 5.000 euro l’incentivo può essere riconosciuto anche in un’unica soluzione, mentre negli altri casi l’erogazione avviene generalmente tramite rate annuali.
Principali criticità riscontrate nelle pratiche
Le criticità più frequenti riguardano:
- documentazione incompleta o non conforme;
- errori nei bonifici parlanti;
- asseverazioni tecniche non corrette;
- mancanza dei requisiti previsti dal decreto;
- incongruenze tra documentazione e lavori eseguiti;
- modifiche agli interventi non correttamente comunicate al GSE.
Anche aspetti apparentemente secondari possono determinare richieste di integrazione, rallentamenti nell’istruttoria oppure la revoca dell’incentivo riconosciuto.
Supporto operativo e documentale
Considerata la complessità della gestione delle pratiche legate agli incentivi energetici, molti amministratori scelgono di affidarsi a professionisti specializzati nel supporto fiscale e documentale delle procedure condominiali.
Studio Di Filippo supporta gli amministratori di condominio nella gestione degli adempimenti collegati al Conto Termico e alle pratiche fiscali condominiali, aiutando i professionisti a monitorare le scadenze, verificare la correttezza della documentazione e ridurre il rischio di errori procedurali.

